In questa settimana il nostro oste Gaetano è stato nella Valle della Loira per un road trip enologico, attraversando alcuni dei territori più rappresentativi della regione alla ricerca di produttori, cantine e realtà capaci di raccontare il vino in modo autentico. Non un semplice viaggio, ma un percorso costruito tappa dopo tappa, con l’idea di conoscere direttamente i luoghi, parlare con i vignaioli e osservare da vicino ciò che oggi si muove nel mondo del vino europeo.
Il tragitto ha toccato Sancerre, Amboise, Vouvray, Tours, Chinon, Saumur, Angers, fino ad arrivare a Pouilly-sur-Loire, seguendo il corso della Loira e attraversando zone molto diverse tra loro per storia, paesaggio e identità produttiva. Un itinerario che permette di capire quanto questa valle non sia un territorio unico e uniforme, ma un insieme di anime differenti, legate però da una cultura del vino profondamente radicata.
Da Sancerre a Vouvray: primi incontri con la Loira
Il road trip è partito da Sancerre, una delle denominazioni più conosciute della Loira, proseguendo poi verso Amboise e Tours, tappe che raccontano bene il legame tra territorio, architettura e viticoltura. Attraversare questi luoghi significa muoversi tra castelli, colline coltivate a vite e piccoli centri abitati che vivono ancora in relazione diretta con il lavoro agricolo.
A Vouvray la visita è stata presso Cave Aubert, una delle realtà storiche della zona. Qui il confronto diretto con la cantina ha permesso di osservare da vicino il lavoro su un vitigno identitario come lo Chenin Blanc, uno dei simboli della Loira centrale, capace di esprimere stili molto diversi in base alle scelte produttive e alle annate.
Chinon, Angers e l’arrivo a Saumur
Il viaggio è poi proseguito toccando Chinon e Angers, territori che completano il quadro della Loira con espressioni diverse e con una forte presenza di piccoli produttori legati al territorio. Queste tappe hanno rappresentato un passaggio naturale verso Saumur, una delle città più dinamiche per il mondo del vino indipendente.
Proprio a Saumur si è svolto uno dei momenti centrali del viaggio: la partecipazione alla fiera La Dive Bouteille. Un appuntamento che riunisce vignaioli da tutta la Francia, dall’Italia, dalla Spagna e dalla Slovenia, diventando ogni anno un punto di riferimento per chi segue il mondo del vino artigianale e naturale. La fiera non è solo un’occasione di degustazione, ma soprattutto uno spazio di incontro diretto con i produttori, dove si può parlare di scelte in vigna, di vinificazione, di annate e di visione del lavoro.
Tra i produttori che hanno colpito maggiormente in fiera:
per lo Champagne Laval, per la Borgogna Sylvaine Pataille, per lo Jura Tony Bornard, per la Valle del Rodano Eric Texier. Accanto a loro erano presenti anche molti produttori italiani, alcuni dei quali già parte del percorso di RitroVino: Arianna Occhipinti, COS, Marabino, I Vini di Anna. In fiera anche nomi come Elisabetta Foradori dal Trentino, Monte Dall’Ora dal Veneto, Silvio Messina dalla Toscana, Radikon dal Friuli e altri ancora. Un contesto internazionale che rende bene l’idea di quanto La Dive Bouteille sia oggi una “piazza” reale del vino indipendente europeo.
Pouilly-sur-Loire e Château de la Doucette
L’ultima tappa del road trip ha portato Gaetano a Pouilly-sur-Loire, con visita al Château de la Doucette. Un luogo simbolico della denominazione Pouilly-Fumé, dove il Sauvignon Blanc assume un’identità più profonda, legata ai suoli e al carattere del territorio. Le immagini scattate al castello raccontano bene il legame tra vino, paesaggio e storia, mostrando una dimensione in cui la tradizione incontra una visione contemporanea della produzione.
Le due etichette a cui diamo maggiore importanza, rappresentano proprio questa tappa del viaggio:
Baron de L – Pouilly-Fumé 2012, Château de la Doucette. Un vino che è diventato negli anni un riferimento per la denominazione, capace di coniugare eleganza, struttura e capacità di evoluzione. Un bianco che dimostra come il Sauvignon Blanc, in questo territorio, possa andare oltre l’immediatezza aromatica per offrire profondità e complessità.
Dal viaggio alla selezione per RitroVino
Questo road trip nella Valle della Loira è stato prima di tutto un lavoro di osservazione e di ascolto. Visitare territori come Sancerre, Vouvray, Saumur e Pouilly-sur-Loire, incontrare produttori in cantina e in fiera, confrontarsi con realtà francesi e italiane permette di costruire una selezione più consapevole e coerente. Dietro ogni bottiglia scelta c’è un percorso fatto di incontri, degustazioni e dialoghi, che poi si riflette nella proposta che trovate a RitroVino.
Per scoprire cosa ha selezionato Gaetano dopo questa settimana nella Valle della Loira, non vi resta che venire da RitroVino da venerdì in poi. Le nuove bottiglie arrivano direttamente da questo viaggio e sono pronte a raccontare il loro territorio, calice dopo calice.