Due chef di eccellenza della cucina italiana contemporanea, Chiara Pavan e Francesco Brutto del ristorante La Venissa di Venezia, hanno scelto RitroVino a Noto come tappa del loro percorso.
L’incontro con il nostro oste Gaetano ha dato vita a un confronto sui vini naturali e sulla sostenibilità ambientale, uno dei punti in comune che lega RitroVino alla visione dei due chef. Un dialogo naturale, nato attorno a calici che raccontano il territorio, pratiche agricole rispettose e autenticità produttiva, elementi centrali nella nostra selezione e nella filosofia de La Venissa.
Il ristorante veneziano è riconosciuto dalla Guida Michelin con la Stella Michelin e la Stella Verde, premi che attestano l’eccellenza gastronomica e l’impegno concreto verso una cucina sostenibile. Un percorso che va oltre il piatto e coinvolge anche la scelta dei vini, coerente con una visione responsabile e contemporanea del bere.
Chiara Pavan è inoltre una delle protagoniste del programma Sky MasterChef Italia, contribuendo a diffondere una cultura gastronomica attenta all’ambiente e alla qualità.
La visita di Chiara Pavan e Francesco Brutto conferma RitroVino come enoteca a Noto capace di attrarre professionisti che condividono valori, ricerca e sensibilità, dove il vino naturale non è una tendenza, ma una scelta consapevole.
Chiara Pavan, classe 1985, 39 anni e originaria di Verona, è una chef appassionata e poliedrica. Amante dei libri e profonda conoscitrice di erbe, nutre un grande interesse per il processo di fermentazione. Dopo gli studi in Filosofia, ha intrapreso una carriera culinaria diventando un nome di spicco a Venezia (con il ristorante Venissa) e ricevendo premi per il suo impegno verso la sostenibilità ambientale.
Chiara è coinvolta nel progetto europeo Life Climate Smart Chefs, finanziato dal Programma Life dell’Unione Europea. Questa iniziativa mira a supportare la Politica Climatica Europea e la Strategia Farm to Fork, coinvolgendo chef europei come ambasciatori di diete sostenibili, nutrienti e accessibili. Inoltre, punta a promuovere un dialogo globale sul ruolo cruciale del cibo nella lotta ai cambiamenti climatici, come descritto sul sito ufficiale del progetto.